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ROCCAVIVARA

Roccavivara
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Roccavivara, piccolo comune della provincia di Campobasso, sorge su un'altura che domina la valle del fiume Trigno, in un territorio di confine tra Molise e Abruzzo. La sua posizione panoramica permette di ammirare un paesaggio fatto di colline, boschi, campi coltivati e rilievi che si susseguono verso l'orizzonte.

Il borgo conserva il carattere dei piccoli centri molisani, con vicoli, edifici in pietra, antiche abitazioni e scorci che raccontano una storia secolare.

Le sue origini sono molto più antiche dell'abitato medievale. I ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza di popolazioni sannitiche e, successivamente, di insediamenti romani legati alla fertilità della valle e alle vie di comunicazione.

Durante il Medioevo, il territorio fu interessato dalla presenza benedettina e dall'organizzazione feudale. La storia del paese si intreccia così con quella dei monasteri, dei castelli e dei piccoli insediamenti agricoli che caratterizzavano il Molise.

Ma il vero gioiello di Roccavivara si trova più in basso, nella valle del Trigno: il Santuario di Santa Maria di Canneto, uno dei più significativi monumenti romanici della regione, vicino ai resti di un'antica villa romana.

Visitare Roccavivara significa quindi scoprire due realtà complementari: il borgo arroccato sulla collina e il complesso monumentale di Canneto, dove archeologia, arte e spiritualità convivono nello stesso paesaggio.
Santa Maria del Canneto
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Nel pittoresco scenario della fondovalle del Trigno, si trova il maestoso Santuario Madonna del Canneto. Questo splendido complesso religioso, le cui attuali strutture risalgono all’XI e XII secolo, è immerso in una storia che affonda le sue radici in tempi molto più antichi.

Il culto della Madre di Dio in quest’area è, infatti, di lunga data. Gli scavi archeologici hanno rivelato la presenza di un insediamento romano, con resti di una lussuosa villa e di un’azienda agricola che produceva olio, testimoniando così l’importanza storica e culturale del luogo fin dall’epoca romana.
La Chiesa
La Chiesa, caratterizzata da una semplice facciata a spioventi, presenta un portale romanico con una lunetta scolpita in rilievo. Nei muri esterni sono inserite lapidi e iscrizioni di epoca romana e medievale.
Sul lato destro si erge la possente torre campanaria, completata nel 1329 dall’Abate Nicola.


Nella parte inferiore si trovano cippi e pietre romane; più in alto, due leoni stilofori di epoca romana, mentre nella parte superiore si notano strette monofore e un doppio ordine di grandi trifore. L’interno, austero, è suddiviso in tre navate da pilastri e colonne, con alcuni capitelli interessanti.














La Villa Rustica

La villa rustica romana, situata vicino al fiume Trigno, comprendeva tre parti: padronale (abitazione del padrone), rustica (stanze per pastori, schiavi e stalle) e fructuaria (magazzini).

Producevano olio e vino già dal I secolo d.C. e disponevano di una fornace per ceramica e un forno per il pane. Un incendio distrusse la parte padronale, mentre la parte rustica continuò ad essere utilizzata. La villa fu gradualmente abbandonata nel III secolo e successivamente sostituita da un santuario, ampliato tra il IX e il XII secolo.